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In questo numero...
Newsletter n. 5 - 37/09/2007

Editoriale
PIU’ CONCORRENZA, PIU’ DIRITTI (1665)
Alessandro Drei, Avvocato del Foro di Ravenna, membro di Consumerlaw

I contratti del consumatore
IL CONDOMINIO E’ UN CONSUMATORE (2624)
Alessandro Drei, Avvocato del Foro di Ravenna, membro di Consumerlaw

Turismo
IL RIMBORSO DELLA VACANZA “A RISCHIO” (2211)
Alessandro Drei, Avvocato del Foro di Ravenna, membro di Consumerlaw

Codice della Strada
L’AUTOVELOX DEVE ESSERE SEGNALATO (1928)
Alessandro Drei, Avvocato del Foro di Ravenna, membro di Consumerlaw

Notizie dall`UNC
SI PUO’ NON PAGARE IL CANONE RAI? (139017)
Alessandro Drei, Avvocato del Foro di Ravenna, membro di Consumerlaw

A tutto privacy
BREVI NOTIZIE SULLA PRIVACY (914)
Alessandra Delli Ponti, avvocato del Foro di Bologna

I contratti del consumatore
PRATICHE COMMERCIALI SLEALI: L’ITALIA ATTUA LA DIRETTIVA COMUNITARIA (978)
Alessandra Delli Ponti, avvocato del Foro di Bologna

I contratti del consumatore
BINGO ON LINE (872)
Barbara Liverani, Avvocato del Foro di Ravenna e consulente legale UNC

I contratti del consumatore
LA GARANZIA DEI BENI DI CONSUMO È UNA GIUNGLA SELVAGGIA? (1083)
Francesco Greco, Avvocato del Foro di Bologna, membro di consumerlaw

Turismo
SERVIZI TURISTICI E VIAGGI “ALL INCLUSIVE”. LA TUTELA PREVISTA DAL NUOVO CODICE DEL CONSUMO (1510)
Remo Gherardini, avvocato del Foro di Bologna, consulente legale Unc, membro di Consumerlaw

Turismo
VOLI CANCELLATI? AEROPORTO DIVERSO DA QUELLO PRENOTATO? IL CONSUMATORE HA DIRITTO ALLE SPESE DI TRASFERIMENTO (1354)
Remo Gherardini, avvocato del Foro di Bologna, consulente legale Unc, membro di Consumerlaw

Bollette
NON ADDEBITABILI AL CLIENTE LE SPESE DI SPEDIZIONE DELLA FATTURA (1691)
Remo Gherardini, avvocato del Foro di Bologna, consulente legale Unc, membro di Consumerlaw

Banche
L’ATTIVITA’ DI VENDITA A DISTANZA SECONDO IL T.U.F. (1455)
Rag. Dapporto Massimiliano, Consulente UNC



Unione Nazionale Consumatori

Versione stampabileI contratti del consumatore
IL CONDOMINIO E’ UN CONSUMATORE (2624)
Alessandro Drei, Avvocato del Foro di Ravenna, membro di Consumerlaw

L’ANACI, l’Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari si è pronunciata molto chiaramente: dopo l’emanazione del Codice del consumo (decreto legislativo n. 206/2005), non vi è più alcun dubbio che il condominio sia un consumatore.

L’associazione ha precisato che molte ditte che stipulano contratti con le amministrazioni condominiali (manutenzione ascensore, pulizie, assicurazioni, eccetera) continuano a inserire clausole vessatorie. Eppure già prima vi erano state sentenze della magistratura che avevano definito il condominio come consumatore, in quanto si tratta di persone fisiche plurime che agiscono “per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale” (Corte di Cassazione, sentenza n. 10086/2001).

Dunque, anche l’ANACI sostiene che l’amministratore condominiale che firma i contratti è soltanto un mandatario che rappresenta persone fisiche.

Nella recente Ordinanza n. 452/2005 la Corte di Cassazione ha ribadito il principio affermando che i contratti non vincolano l’amministratore che li ha firmati, “ma i singoli condòmini consumatori” come definiti dall’art. 3 del Codice del consumo, ovvero persone fisiche che agiscono per fini estranei all’attività imprenditoriale o professionale”.

La conseguenza più evidente è che nei contratti tra un condominio e una ditta sono applicabili tutte le norme che tutelano il consumatore, come il foro competente, il recesso, le penali eccessive, la disdetta fortemente anticipata rispetto alla scadenza del contratto, la garanzia di due anni, la responsabilità per danno da prodotto difettoso, le varie clausole vessatorie, eccetera. Le associazioni dei consumatori sono quindi legittimate ad agire in giudizio a tutela dei condómini consumatori per inibire atti e comportamenti lesivi nei loro confronti ai sensi degli articoli 139 e 140 del Codice del Consumo.

Non solo: a modesto giudizio dello scrivente, in relazione a tali rapporti contrattuali il condominio consumatore potrà accedere a tutte le procedure di conciliazione oggi esistenti per la gestione pacifica dei conflitti di natura consumeristica. Un esempio per tutti, la procedura di conciliazione della Camera di Commercio di Bologna, che da anni favorisce l’accesso dei consumatori a tali procedure applicando tariffe ridotte, se non addirittura la totale gratuità.





Alessandro Drei, Avvocato del Foro di Ravenna, membro di Consumerlaw